Quattro Assi in Val Bisagno, il Comune apre alle modifiche ma difende le corsie protette

All’Auditorium di Molassana assemblea sul progetto del trasporto pubblico. L’amministrazione conferma i vincoli legati al finanziamento ministeriale e segnala le interferenze dei lavori per la galleria scolmatrice

L’Amministrazione comunale è disponibile a valutare cambiamenti al progetto dei Quattro Assi di Forza, ma solo se migliorativi o almeno equivalenti rispetto alla soluzione approvata dal Ministero. In particolare, non considera praticabile l’eliminazione delle corsie protette, previste tra gli elementi necessari a rendere più competitivo il trasporto pubblico. È questa la posizione illustrata giovedì 8 ottobre all’Auditorium di Molassana, durante l’assemblea pubblica dedicata alla Val Bisagno, organizzata dal Municipio IV Media Val Bisagno.

All’incontro hanno partecipato gli assessori a infrastrutture e opere strategiche Massimo Ferrante, alla Mobilità e ai trasporti Emilio Robotti e al Commercio e al turismo Tiziana Beghin, insieme al presidente del Municipio IV Lorenzo Passadore. Gli amministratori hanno ribadito la disponibilità a confrontarsi con residenti e attività della valle per individuare eventuali correttivi, mantenendo però gli obiettivi e i parametri del progetto finanziato.
Ferrante ha ricostruito le condizioni in cui si trovava l’intervento all’insediamento della nuova amministrazione. Secondo l’assessore, nel giugno 2025 i lavori in Val Bisagno erano avanzati per circa il 30 per cento, mentre sugli altri tre assi erano fermi. La flotta era già stata acquistata, ma restavano da realizzare le infrastrutture. Il Comune doveva inoltre rispettare le scadenze ministeriali per non perdere una parte del finanziamento, che altrimenti avrebbe dovuto coprire con risorse proprie.
L’amministrazione ha dichiarato di avere raggiunto l’obiettivo di realizzare entro il 31 luglio 2026 i primi 30 chilometri di infrastruttura previsti per i Quattro Assi. Un traguardo che, nella ricostruzione di Ferrante, ha permesso di conservare il finanziamento residuo. L’assessore ha spiegato che il contributo ministeriale è legato a specifici risultati sul servizio: non basta introdurre mezzi ecologici, ma occorre migliorare la velocità di esercizio, mantenendo il numero delle corse e il rispetto degli orari.
Per questo il progetto prevede corridoi dedicati e corsie protette. Le proposte di modifica, ha precisato Ferrante, dovranno garantire prestazioni almeno equivalenti a quelle previste nel piano approvato. L’ipotesi di eliminare le corsie protette, quindi, non rientrerebbe tra le soluzioni che il Comune potrebbe sottoporre al Ministero. Restano confermate anche le caratteristiche tecniche dei mezzi: sugli altri tre assi circoleranno filobus, mentre in Val Bisagno è previsto l’impiego di autobus elettrici con sistema di ricarica rapida, indicato come “flash charging”.
Nel confronto è emersa anche la necessità di coordinare il progetto con i lavori della galleria scolmatrice del torrente Bisagno. Ferrante ha definito l’opera fondamentale per la messa in sicurezza del territorio, ma ha avvertito che il cantiere comporterà interferenze rilevanti. Finché i lavori non saranno conclusi, non sarà possibile realizzare integralmente il progetto dei Quattro Assi nella valle.
Robotti ha sottolineato la necessità di discutere l’intervento con la comunità locale e ha ricordato che l’amministrazione è subentrata su un progetto già impostato e finanziato. Beghin ha richiamato l’attenzione sull’impatto che le scelte sul trasporto pubblico possono avere anche sul commercio e sull’artigianato, indicando come obiettivo il miglioramento dell’efficienza e della capillarità del servizio.
In chiusura, Passadore ha ringraziato i cittadini per la partecipazione e ha confermato l’impegno del Municipio a mantenere aperto il dialogo con gli assessorati. Il confronto, ha ribadito l’amministrazione, potrà portare a modifiche, ma dovrà restare entro i limiti tecnici e finanziari del progetto approvato.
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